Dalle olive all’olio: le tecniche olearie nella storia

Sin dai tempi antichi, l’olio è considerato un alimento molto prezioso e la sua produzione fu un’importante conquista sia dal punto di vista economico ma anche culturale.

E’ sempre stato simbolo di pace, prosperità e ricchezza ma anche di purezza, di avvicinamento, di legami forti e durevoli proprio come i suoi legami chimici.

Il processo di produzione dell’olio si sviluppa in diverse fasi. Ma vediamo come è cambiato nel corso del tempo.

Quali sono state le tecniche olearie nella storia?

L’olio di oliva in età egizia

In Egitto l’olio veniva impiegato per preparare unguenti, cosmetici e per imbalsamare le mummie. Durante il Medio Regno gli Egizi ne avviarono la produzione. Una delle più antiche tecniche usata dagli Egiziani consisteva nel pestare le olive con l’aiuto di un grosso masso all’interno di una pietra cava. Il liquido colava direttamente in cavità adiacenti grazie all’uso di scalanature.

Seguiva la pressatura della pasta ottenuta, racchiusa in una corona di ramoscelli di olivo, e posta sopra una pietra piana, sotto il peso di alcuni massi. Veniva poi raccolto in recipienti di terracotta, il contenuto si lasciava riposare per separare poi l’olio dalle acque di vegetazione.

In epoca greca e romana

Durante l’epoca greca e quella romana si svilupparono forme di spremitura che si basavano sul principio di leva del cuneo e più tardi della vite, ideato da Archimede nel III secolo a.C.

In Grecia i proprietari stessi degli oliveti producevano e vendevano l’olio. Le olive venivano raccolte ad una ad una, staccate dall’albero con le mani, quelle che non si potevano cogliere salendo sugli alberi, venivano staccate grazie a bastoni flessibili denominati “ractriai”. La macinazione delle olive avveniva subito dopo la raccolta, per non perderne le qualità nutritive.

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La produzione di olio nel Medioevo

La produzione dell’olio nel Medioevo non assume un posto di primaria importanza, in quanto i terreni agricoli migliori erano destinati alle coltivazioni di cereali. In quel periodo furono gli ordini religiosi, che possedevano gli ulivi, utilizzati anche nella celebrazione delle messe, a procedere alla spremitura di essi, per estrarne olio. 

Le tecniche olearie nel Rinascimento

Con l’avvento del Rinascimento, le tecniche olearie, grazie alle scoperte storiche, diventarono più meccanizzate.

Un vero indizio dell’evoluzione della tecnologia olearia, che assunse così un carattere industriale, va ricercato nell’impiego dell’acqua come forza motrice. La forza dell’acqua rese possibile la lavorazione contemporanea di più macchine; gli operai si trasformarono in tecnici specializzati, addetti ciascuno a una singola fase produttiva.

La produzione dell’olio di oliva nell’età industriale (1800-1900)

Si sviluppano nuovi sistemi per l’estrazione dell’olio: nascono i torchi o presse idrauliche capaci di operare l’estrazione fino al completo esaurimento delle sanse. Per la separazione dell’olio dal mosto estratto con la pressatura venne introdotta una nuova categoria di macchine: le centrifughe. Da quest’ultimo poi si è giunti alla modernità dei giorni nostri.

Vi abbiamo voluto raccontare, la storia dell’olio d’oliva, uno dei prodotti a noi più cari, capace di regalarci uno degli ingredienti più preziosi della cucina mediterranea.

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